Giorno 7 – G come Guida

GIORNO 7 – G come GUIDA
sabato 05 dicembre
Don Bosco che piange: ha fatto tutto lei

 

G come Guida

1987. La Basilica del Sacro Cuore che il papa voleva, don Bosco l’ha finalmente portata a termine. Sente il bisogno di ringraziare, e dunque, proprio lì, celebra messa all’altare dell’Ausiliatrice. Chi era presente racconta che Più di quindici volte scoppia in lacrime. A stento riuscì a finire la Messa. Dopo Messa, la folla commossa gli si stringe intorno, supplicando di benedirla: sapeva di avere di fronte un santo. «Sì, sì!» rispose don Bosco. È salito sui gradini, che dalla prima sala mettono alla seconda, si volse per benedire, alzò la mano e: «Benedico… benedico…», ma nel fare il gesto, si commosse ancora di più, e nuovamente scoppiò in lacrime. Più tardi, interrogato sul perché si fosse tanto commosso durante la Santa Messa, rispose: «Avevo così viva, innanzi ai miei occhi, la scena del Sogno fatto a nove anni… mi sembrava di sentire la mia mamma ed i miei fratelli questionare sul sogno. mi pareva di rivedere Maria quando mi prese sotto la sua guida, quando tenendomi con bontà per mano mi disse: “a suo tempo tutto comprenderai. Ora comprendo: vedo il sogno realizzato! Ora so che sognavo i Salesiani. Ora vedo: i lupi sono diventati agnelli, e gli agnelli si sono trasformati in pastori! E non per merito mio: ha fatto tutto lei!”

E allora?! Allora, allora nessuno è tanto grande e tanto forte da fare tutto da solo! Tutti abbiamo bisogno di essere guidati, aiutati da qualcuno. Oggi è il giorno giusto per affidare le persone che ti prendono per mano ogni giorno e che ti fanno da guida. I genitori ad esempio! I tuoi educatori, i tuoi insegnanti. Il tuo Don. Affidali a Maria.