Giorno 2 – B come Bontà

GIORNO 2 – B come BONTA’
lunedì 30 novembre
Mi prese con bontà per mano

 

B come Bontà

Sempre nel “Diario” in cui racconta la nascita dell’Oratorio, che intitola poi “Memorie dell’Oratorio”, narra di un fatto straordinario. Si tratta di un sogno che ha del miracoloso! E che gli è rimasto profondamente impresso per tutta la vita: gli sembra di essere nel cortile di casa, pieno di ragazzi che giocano … però alcuni di questi usano parolacce, bestemmie, … si picchiano anche! E lui di istinto, si butta in mezzo, vuol farli smettere a tutti costi, e usa anche la forza: dà anche lui schiaffi e pugni…, ma con la forza non ottiene nulla! È allora che succede una cosa straordinaria: nella scena compare un Signore luminosissimo, bello, ha una voce e uno sguardo magnetico. Quel Signore, parla a Giovannino e gli dice più o meno così: non con le botte., non è con la violenza che li farai diventare tuoi amici. Ma con la bontà, Giovannino ascolta rapito, fino a quando quel Signore, che è Gesù gli comanda di insegnare a questi ragazzi quanto è brutto il peccato e bella la virtù, scoppia a piangere, e dice: chi sei tu, che mi domandi cose impossibili … a me che sono solo un fanciullo? Il Signore gli risponde così: io sono il figlio di quella che tua madre ti ha insegnato a salutare tre volte al giorno. in quel momento comparve una Signora meravigliosa, racconta Giovannino, che vedendolo confuso e spaventato lo prese con bontà per mano e, gli mostrò quel che sarebbe dovuto succedere: trasformare quegli animali in agnelli

E allora?! allora può darsi che a volte dobbiamo affrontare cose che a noi sembrano impossibili, superiori alle nostre forze! Grazie a Dio non dobbiamo fare tutto da soli: possiamo chiedere aiuto a chi ci vuol bene. specialmente a Maria! Lei ci prende per mano. Se c’è qualcosa che ti preoccupa, o qualcosa di importante, è il giorno giusto: affidalo a Maria.